sabato 4 maggio 2013

Intervista a Stefania Bernardo



Stefania Bernardo nasce a Ivrea il 17 dicembre 1985. Dopo una un'esperienza lavorativa di quattro anni come segretaria amministrativa, decide di tornare a studiare ed è laureanda in Diritto ed Economia per L'impresa, facoltà di Giurisprudenza.
Da sempre appassionata di scrittura, nel 2008 inizia un lungo percorso di produzione. Un sentiero in cui, finalmente, decide di trasformare il suo bisogno di rovesciare parole su fogli sparsi in qualcosa di concreto. Alla fine della strada, ha ottenuto il suo primo romanzo, dedicato a una delle sue passioni, i pirati. Una storia molto diversa, però, dalla visione che le saghe Disney hanno trasmesso dei filibustieri.





Il romanzo: La Stella di Giada

Johnny Shiver, capitano della Stella di Giada, è così crudele da essere considerato il diavolo in persona. Saccheggia, tortura, ammazza. Nessuno è in grado di contrastare la sua ciurma assetata di sangue e i suoi piani infallibili. David Jacobson, ammiraglio e comandante in capo della flotta britannica nei Caraibi, da anni tenta di fermarlo, senza successo. Ma quando Shiver decide di mettere le mani sullo Smeraldo di Venere, il tesoro protetto da Jacobson, si apre una guerra sanguinaria fatta di arrembaggi, impiccagioni e tradimenti. Uno scenario infernale in cui viene coinvolta, suo malgrado, Scarlett Baker giovane domestica di Fort Law dal carattere ribelle e testardo, con l'unica intenzione di trasferirsi a Londra per ricominciare tutto da capo e vivere una vita finalmente tranquilla e pacifica. Ma il destino sembra avere per Scarlett piani decisamente differenti...


CASA EDITRICE: Youcanprint http://www.youcanprint.it/
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2013
GENERE: avventura–drammatico
PAGINE: 502
PREZZO: 20,00


Il libro è reperibile nei principale bookstore on line e ordinabile in oltre 1350 librerie presenti nell'elenco: http://www.youcanprint.it/librerie-in-italia-self-publishing.html


E adesso, ecco le domande…

D: Felice approdo ad Autori Sul Web! Per cominciare, ti va di parlaci un po’ di te e dei tuoi principali interessi?
R: Amo molto leggere, viaggiare e la musica, senza la quale non potrei vivere. Sono appassionata di storia e amo tutto ciò che ha che fare con la creatività. Amo fare lunghe passeggiate immersa nella natura e nuotare.

D: Veniamo alla parte letteraria. Come nasce la tua passione per la scrittura?
R: Non esiste un momento esatto. Ho adorato scrivere da sempre, fin dalle elementari. Il tema era visto dai miei compagni come una specie di incubo, io invece accoglievo quel compito con immensa felicità. Potevo finalmente dare sfogo alla mia fantasia. Difatti la scrittura per me è sinonimo di immaginazione. Crescendo tenevo viva la mia passione per la scrittura scrivendo pagine di diario, piccoli racconti, oppure modificando i finali dei film, piuttosto che sviluppare la storia dei personaggi che mi avevano colpito di più. E poi è arrivato il momento di creare, finalmente, qualcosa di unico, un mondo tutto mio da scrivere e inventare.

D: Quali generi o autori ti hanno più influenzato?
R: amo il romanzo storico, i thriller e i gialli. Amo particolarmente Alexandre Dumas. I tre libri sui moschettieri mi hanno  emozionata in maniera unica. Diciamo che, in genere, preferisco gli autori del 1800, come Wilde, Dostoevskij Conan Doyle.

D: E ora occupiamoci del romanzo che proponi. Da dove scaturisce l’idea? Hai dovuto svolgere ricerche particolari?
R: Ho sempre amato i pirati. Crescendo ho iniziato a sviluppare la curiosità che provavo per loro iniziando a leggere diversi libri storici sull’argomento. Intanto prendeva vita la saga Disney, che ammetto, in parte mi ha influenzato. Tuttavia sono sempre rimasta piuttosto delusa dall’immagine goliardica e comica dei pirati che i film ci hanno spesso trasmesso. Volevo scrivere un romanzo che mettesse in luce anche il lato crudele della vita in mare. Inoltre ho voluto sviluppare anche il contesto storico, fatto di lotte di potere e sete di ricchezza.

D: I personaggi che hai creato da dove nascono? Che sentimenti provi per loro?
R: In genere nascono mentre ascolto la musica e mi rilasso. Davanti a me compaiono vari personaggi e situazioni. Inizio così ad osservarli e, mano a mano. creo una storia adatta a loro. E’ difficile da spiegare ma è come se aprissi una finestra su un mondo parallelo e mi mettessi a osservare quel che succede.
Per i sentimenti dipende molto dal personaggio e dal ruolo che gli ho attribuito, ci sono alcuni che amo pazzamente, altri che odio, ma questi sentimenti non influiscono mai sulle scelte narrative o sulle vicende che il personaggio deve vivere.

D: Emozioni e considerazioni. Cosa hai voluto trasmettere al tuo pubblico?
R: Ho voluto creare una storia emozionante, in grado di far riflettere soprattutto sulle varie sfaccettature dell’animo umano. E’ una storia che alla fine rende quasi impossibile scindere i buoni dai cattivi, che sviluppa quelle zone di confine fra i sentimenti. E’ una storia di uomini fatta di errori e debolezze, senza dimenticare il destino, questa strana entità su cui tutti ci facciamo un sacco di domande.

D: Cosa ti piacerebbe fare da grande? Qualche progetto per il futuro?
R: Da grande mi piacerebbe semplicemente continuare a scrivere, Non ti dico diventare famosa, non è questo il mio fine ultimo. Mi basta scrivere.
Progetti per il futuro... sono tanti. Attualmente sto scrivendo il seguito del mio primo romanzo, a cui seguirà il prequel. Poi ho in mente una storia ambientata ai giorni nostri e un’altra dedicata a una leggenda che si tramanda nella mia città. Ho continuamente spunti per nuove storie.

Molto bene, le idee non mancano. C'è sempre bisogno di sangue nuovo in cui intengere la penna. Per cui, il mio auspicio è: prosegui su questa rotta. Che il tuo futuro sia esplosivo e tonante come un salva di cannone!