lunedì 29 febbraio 2016

Intervista a Celeste Giampietro Collins



Celeste Giampietro Collins è nata a Matera, vive a Firenze e, dopo la laurea in Lettere, si è specializzata in Archeologia Classica. Ex speaker radiofonica, insegna al liceo, è sposata ed è mamma di due bambini. 
Fashion editor per un’agenzia giornalistica che collabora con la Repubblica, in passato ha scritto articoli di archeologia su varie riviste specializzate. Per la collana YouFeel Rizzoli ha pubblicato il romanzo “Gli uomini preferiscono le dee”. 

“Happiness is so chic” è il suo blog.




Il libro: Gli uomini preferiscono le dee

Carla Russo è un’archeologa precaria con la passione per il rock. Ha una madre invadente che sogna di vederla sposata, una sorella maniaca dell’aspetto fisico e un fidanzato professore che la fa disperare. Ma non c’è problema! Ognuno ha un angelo custode, e se sei un’archeologa il tuo arriva direttamente dall’Olimpo. Nei suoi scavi infatti Carla rinviene una cintura magica, appartenuta alla dea Venere, che rende irresistibile chi la possiede. La sua tranquilla esistenza ne è subito sconvolta: diventa più attraente, comincia a nutrire un’insana ossessione per il miele e i bagni nel latte e, soprattutto, gli uomini non le tolgono gli occhi di dosso. Perché dunque non approfittarne e vendicarsi del fidanzato? Ma si sa: mai scherzare con gli dei, perché potrebbero arrabbiarsi!

“Gli uomini preferiscono le dee” è una magica commedia di equivoci spiritosa e sorprendente, ambientata in una romantica Matera in fermento per la nomina a capitale europea della cultura.



CASA EDITRICE: Rizzoli You Feel http://www.rcslibri.it/youfeel/


ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2016
GENERE: Commedia sentimentale
PAGINE: 113
PREZZO: 2.49 €









Conosciamo meglio l’autrice e la sua opera…



D: Benvenuta ad Autori Sul Web! Vuoi parlaci un po’ di te in generale?

R: Buongiorno! Grazie per l’ospitalità. E’ un piacere e un onore essere intervistata da “Autori sul web”. Sono un’archeologa materana che si è trasferita nella culla del Rinascimento qualche anno fa. Ho sposato un artista statunitense e sono una mamma che lavora. Attualmente coniugo la professione di insegnante liceale a quella di scrittrice e giornalista di moda e cultura per il sito della Repubblica. Parlo inglese e francese e sono un’appassionata di yoga, fitness e cinema degli anni Cinquanta.

D: Trame, personaggi e ambientazioni. Come nasce la tua passione per la scrittura?
R: Sono una lettrice onnivora e mi è sempre piaciuto scrivere. Da ragazzina tenevo un diario personale e a dodici anni ho iniziato un romanzo, mai terminato. Al liceo mi piaceva comporre poesie, imitando i grandi autori del passato che studiavo appassionatamente, e a diciassette anni ho vinto un concorso radiofonico della Rai con un racconto comico. Da allora non mi sono mai fermata. Ho collaborato con alcuni quotidiani della mia città, mi sono dedicata alla redazione di approfondimenti su riviste di archeologia, e ho scritto due romanzi, di cui il secondo è stato pubblicato da Rizzoli nella collana You Feel.


D: Quali generi, autori o situazioni ti hanno maggiormente influenzata?
R: Amo i classici: la Austen, Balzac, Stendhal, Moravia, ma mi piacciono anche alcuni autori moderni, come Andrea Vitali e Sophie Kinsella. Sono stata folgorata dallo stile asciutto ed evocativo di Baricco in “Seta” e dalle atmosfere alla Fitzgerald nella Parigi degli anni ’20 raccontate da Anne Davis ne “Le mille luci di Parigi”. Dopo aver letto entrambi nello stesso periodo, ebbi l’intuizione di dedicarmi alla scrittura in modo professionale. L’ispirazione per lo stile comico de “Gli uomini preferiscono le dee” nasce dal mio amore per i grandi della commedia all’italiana: principalmente Totò e i fratelli De Filippo.

D: Passiamo al tuo libro. Come è nata l’idea? Hai condotto delle ricerche per scriverlo?
R: L’idea mi è venuta durante un incontro di archeologia. Mentre il conferenziere illustrava in tono monocorde le fotografie dei ritrovamenti di una campagna di scavi, immaginavo che uno di quegli oggetti fosse appartenuto a una divinità e avesse dei poteri magici. La scelta della cintura di Venere è arrivata con le prime ricerche e, nonostante il tono leggero della storia, posso assicurare che, per rendere credibile l’intera vicenda, ho studiato moltissimo. E’ stato come tornare ai tempi dell’Università, quando compilavo le tesi di archeologia da presentare agli esami finali. Il risultato è una storia d’amore disincantata e irriverente, con tanti colpi di scena, che si svolge nelle atmosfere suggestive di Matera e della magica Basilicata.

D: A chi ti ispiri quando crei i tuoi personaggi? Cosa provi per loro?
R: I personaggi nascono dallo studio di chi mi circonda. Sono un’ottima osservatrice e, se sono colpita da un gesto, un episodio o una frase, è molto difficile che me ne dimentichi. In realtà nessuno dei miei conoscenti è la copia di un personaggio, perché mi piace mescolare i diversi caratteri per crearne uno originale. La protagonista del romanzo, Carla, è la fusione di tre mie amiche e della sottoscritta! Quanto alle sensazioni che provo per i miei personaggi, mi sento una mamma che li fa nascere, crescere e, a romanzo finito, li saluta perché siano liberi di esplorare il mondo.

D: Quando ti siedi a scrivere una storia, tracci prima una scaletta o segui piuttosto un’idea? 
R: Sono un disastro nel compilare scalette. Ne scrivo sempre una, ma puntualmente la tradisco perché lo sviluppo della storia spesso mi conduce a scelte che in principio non avrei mai considerato. Sono convinta che la storia e i personaggi si evolvano andando avanti con la narrazione. 

D: Emozioni e considerazioni. C’è un messaggio che vuoi trasmettere al tuo pubblico?
R: “Gli uomini preferiscono le dee” è una commedia, ma ci sono anche spunti seri di riflessione sulla vita, sui rapporti interpersonali, sul bisogno di crescita e di indipendenza che c’è in ognuno di noi. Il mio desiderio è che il lettore possa riconoscersi nelle situazioni paradossali e divertenti che vivono i personaggi, nelle loro piccole idiosincrasie e trarre un incoraggiamento per affrontare con forza e positività gli ostacoli del quotidiano.

D: La tua opinione su e-book, social network e blog: strumenti utili o dispersivi?
R: La tecnologia aiuta moltissimo gli scrittori, che ora possono promuoversi sui social e tramite i blog, raggiungendo i lettori in modi finora impensabili. Da poco ho scoperto la comodità di leggere ebook in viaggio e fuori casa e non potrei più tornare indietro. Il problema è che lo scrittore, per mantenere intatta la sua vena creativa, ha bisogno di silenzio e di uno spazio vuoto ogni giorno, una sorta di lavagna virtuale sulla quale scrivere la storia che vuole raccontare. I social non aiutano in questo, perché tendono ad assorbire energie e a impegnare una mente che dovrebbe restare libera. Ecco perché cerco di essere molto disciplinata nel tempo da dedicare al web.

D: Prossimi progetti, o lavori in fase di realizzazione?
R: Ho appena iniziato la stesura di un nuovo romanzo per la collana You Feel e, ancora una volta, antichità e narrazione si intrecceranno in una miscela esplosiva e divertente.
Grazie infinitamente per lo spazio che mi avete dedicato e auguro ai frequentatori del blog una primavera di letture interessanti e colme di ispirazione!

sabato 20 febbraio 2016

Intervista ad Alessia Palumbo



“I Due Regni – La Città Intera” è il romanzo d’esordio di Alessia Palumbo e il primo di una vastissima saga fantasy.

L’autrice attualmente frequenta il terzo anno di Lettere Moderne all’Università degli studi di Pavia.

Tra i suoi hobby, ovviamente la scrittura occupa uno spazio preponderante, ma è appassionata anche di videogiochi, letteratura e cucina.




Il libro:  I Due Regni – La Città Intera - Primo romanzo della quadrilogia

In un regno devastato dai conflitti fra maghi e guerrieri la Città Intera è sorta, baluardo nella lotta contro chiunque possieda sangue magico.

In questo scenario si muove Farwel, decisa a riportare pace ed equilibrio in un luogo dove imperversa solo timore e morte.
In un fantasy certamente non canonico si muove la sfera umana dell’interiorità e di ogni sua sfumatura, non trovando il malvagio o il corrotto in un mostro da debellare o in una antica maledizione che pende sul capo indistinto della razza umana, ma dentro quegli stessi personaggi che creano e distruggono.

A muoversi parallelamente alla vicenda altri filoni narrativi si intrecciano, mostrando eventi del passato privi del dolore della Città Intera, ma carichi già di un nefasto presagio.


CASA EDITRICE: Ekt – Edikit http://www.ektglobe.com/
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015
GENERE: Fantasy
PAGINE: 592
PREZZO: 18 euro (cartaceo) – 4 euro (ebook)

Il libro si può ordinare su Amazon per la versione digitale, su IBS per la versione cartacea. 
Si può anche trovare in alcune librerie e biblioteche della provincia di Pavia.
L’autrice partecipa a molte fiere dell’editoria e del fumetto in giro per l’Italia, a tali eventi sarà possibile acquistare il libro.


Conosciamo meglio l’autrice e la sua opera

D: Benvenuta! Vuoi parlaci un po’ di te in generale?
R: Buongiorno a tutti! È davvero un piacere essere qui con voi a fare questa intervista.
Ho 21 anni e frequento Lettere Moderne a Pavia con indirizzo filologico. Sono appassionatissima di scrittura e di studi filologico-letterari, e divido la restante parte del mio tempo libero fra videogiochi, giochi di ruolo e pasticceria.

D: Trame, personaggi e ambientazioni. Come nasce la tua passione per la scrittura?
R: La mia passione per la scrittura nasce quando ero bambina. Abbozzare schizzi e storielle di un paio di pagine era un modo per creare un mondo mio.
Da allora, non ho mai smesso di scrivere, affinando la mia capacità con la lettura e il costante esercizio. Quelli che prima erano personaggi di storie altrui poco alla volta sono mutati e si sono evoluti fino a essere protagonisti di mondi che creavo per loro.

D: Quali generi, autori o situazioni ti hanno maggiormente influenzata?
R: Il distopico ha sempre esercitato su di me un grande ascendente. Leggendo il mio libro preferito, 1984 di Orwell, mi stupisco sempre di come il suo mondo apparentemente impossibile si avvicini tanto al nostro. Nel mio romanzo, e in generale nelle mie opere, mi piace rendere il concetto di paradosso, l’impossibile che diventa reale, per quanto assurdo possa sembrare. La Città Intera, ad esempio, è un’istituzione che uccide tutti i maghi perché li considera degli abomini, ma segretamente si serve della magia stessa per tenere il Delor sotto controllo.
Su di me esercitano una grande influenza anche gli autori della classicità romana. Trovo incredibile come autori vissuti oltre due millenni fa possano continuare a parlarci con le loro lettere e le loro opere morali. Al posto dei Promessi Sposi, proporrei nelle scuole la lettura obbligatoria delle epistole di Seneca!

D: Passiamo al tuo libro. Da dove nasce l’idea? Hai condotto delle ricerche per scriverlo?
R: Per quanto bizzarro possa sembrare, l’idea del mio libro nasce da un sogno che ho fatto nel 2011. Allora una ragazza, poi diventata la protagonista, era discriminata perché maga. Su quell’idea ho ricamato la trama della saga. Inoltre, essendo sempre stata appassionata di videogiochi e giochi di ruolo di genere simile, le regole a volte ferree che regolano questi due mondi mi hanno ispirato per procedere con lo stesso rigore nel mio romanzo.
Per ambientare il romanzo in una sorta di medioevo, mi sono ovviamente documentata, ma non ho mai voluto attenermi alla realtà storica. Ho voluto piuttosto creare un mio medioevo personale, dove l’alfabetizzazione è ad esempio leggermente più alta di quanto lo sia stata la nostra ai tempi.

D: A chi ti ispiri quando crei i personaggi? Che cosa provi per loro?
R: Un personaggio che non compare nel primo libro, ma è molto spesso citato, è ispirato dalla Statua del Gattamelata di Padova. Ho visto l’effige del cavaliere durante una gita scolastica, e mi è rimasta impressa per il rigore dell'espressione. A parte questo divertente aneddoto, gli altri personaggi non si ispirano a persone esistenti nel nostro mondo. Semplicemente penso a un personaggio funzionale per il ruolo che deve svolgere, ne immagino i tratti fisici, il carattere, il passato e cosa eventualmente può avere generato la sua indole.
Sono affezionata a tutte le mie creazioni, è innegabile. Dopo tutto li ho plasmati io e ho cercato di dare a ognuno di loro una vita dignitosa, per fare in modo che non siano semplici macchiette appiccicate fra le pagine di un romanzo per far quadrare la trama.

D: Quando ti siedi a scrivere una storia, tracci prima una scaletta o segui piuttosto un’idea? 
R: Faccio entrambe le cose; sono solo fasi diverse dello stesso processo. Prima un’idea comincia ad articolarsi nella mia mente, e col passare dei mesi si sviluppa e si ingrandisce. Comincio a scrivere qualche pagina seguendola, e poi quando noto che la storia ha trovato la propria “strada”, traccio una scaletta capitolo per capitolo. Già da quando appongo la prima parola di un nuovo romanzo, so già come finirà, quindi non è difficile tracciare uno schema da seguire. Ma se poi mi dovesse venire una particolare ispirazione, non esito assolutamente a seguirla.

D: Emozioni e considerazioni. Vuoi trasmettere un messaggio ai tuoi lettori?
R: La Città Intera fonda il suo predominio sul pregiudizio che ha la popolazione nei confronti dei maghi. Se c’è qualcosa che il libro ha da dire, è che non è giusto discriminare una persona solo per qualcosa con cui è nato.

D: La tua opinione su e-book, social network e blog: strumenti utili o dispersivi?
R: Secondo me ogni strumento, se sfruttato in maniera corretta e consapevole, può essere utile. Trovo davvero stimolante usare i social network come Facebook per raggiungere un pubblico maggiore. Ovviamente non devono essere visti come unico mezzo per farsi conoscere. Solo un ulteriore lavoro da affiancare ad altre attività come fiere e presentazioni.

D: Prossimi progetti o lavori in fase di realizzazione?
R: La saga di Farwel non è che agli inizi. La storia sarà composta da quattro corposi romanzi, e usciranno circa ogni anno e mezzo. Poi mi piacerebbe dedicarmi al distopico, altro mio genere preferito. Sto pensando anche a una raccolta di racconti, in un futuro prossimo. Voglio scrivere ogni giorno che ho da vivere, e spero di poter portare a termine un sacco di romanzi. Comunque invito i miei lettori a non preoccuparsi per i tempi di attesa, il secondo romanzo è quasi finito!